Al via il primo congresso in lingua inglese a Pechino su chirurgia robotica e mini-invasiva
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Al via il primo congresso in lingua inglese a Pechino su chirurgia robotica e mini-invasiva

La prostatectomia radicale robotica sta diventando lo standard in molti paesi sviluppati per il trattamento del carcinoma prostatico localizzato. Nel mondo, i sistemi robotici come il da Vinci sono presenti in decine di nazioni: al 2021, per esempio, Intuitive Surgical segnala oltre 6.500 sistemi da Vinci installati in 67 paesi, con più di 10 milioni di procedure complessive effettuate con questi robot.

In Cina, la diffusione della chirurgia robotica urologica è cresciuta molto rapidamente negli ultimi anni. Nel 2022 erano installati 314 sistemi da Vinci in 257 strutture sanitarie in tutto il paese, e più di 378.000 procedure robotiche erano state eseguite fino ad allora. Circa il 46% di tutte le procedure robotiche riguarda l’urologia. 

In particolare, nelle megalopoli Cinesi come Pechino o Shanghai, se si considerano le prostatectomie radicali, la proporzione di quelle eseguite tramite robot (RARP) supera il 60-65%, se si escludono gli interventi a cielo aperto. 

La diffusione della RARP in Cina riflette una forte disuguaglianza geografica: la maggior parte dei robot è installata in città costiere e province economicamente più ricche (es. Shanghai, Guangdong, Beijing, Zhejiang). Nelle aree interne il numero di robot e il volume di interventi robotici è più basso. 

Il Prof. Mauro Gacci – membro dell’ufficio centrale delle linee guida europee (EAU Guidelines) e capo dell’ufficio educazionale della società internazionale di urologia (SIU Office of Education) - è stato inviato per inaugurare il primo congresso tenutosi esclusivamente in lingua inglese a Pechino (Beijing) ed ha aperto il congresso con una lettura sulla prostatectomia radicale robotica. 

 

REF: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10495633