Prostata Ingrossata: Chirurgia Robotica (Rasp) ed Enucleazione a confronto in un nuovo studio internazionale
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Prostata Ingrossata: Chirurgia Robotica (Rasp) ed Enucleazione a confronto in un nuovo studio internazionale

L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una delle patologie urologiche più comuni negli uomini. Quando la prostata aumenta molto di volume può causare importanti disturbi urinari, come difficoltà a urinare, riduzione del flusso e bisogno frequente di andare in bagno. Nei casi più avanzati, quando la terapia farmacologica non è sufficiente, può essere necessario ricorrere alla chirurgia per prostata ingrossata.

Negli ultimi anni la chirurgia urologica ha compiuto grandi progressi grazie allo sviluppo di tecniche mini-invasive sempre più precise. Tra queste, due approcci sono oggi particolarmente utilizzati per il trattamento delle prostate di grandi dimensioni: l’enucleazione endoscopica della prostata e la prostatectomia semplice robot-assistita (RASP).

Un recente studio pubblicato sulla rivista internazionale Prostate Cancer and Prostatic Diseases e condotto dal gruppo di ricerca del Prof. Mauro Gacci ha confrontato i risultati di queste tecniche analizzando i dati provenienti da oltre 1100 pazienti. L’analisi si è concentrata sui cosiddetti PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), cioè indicatori che misurano direttamente la percezione dei pazienti riguardo ai risultati dell’intervento, in termini di sintomi urinari, qualità di vita e funzione sessuale.

I risultati mostrano che entrambe le tecniche chirurgiche sono altamente efficaci. Dopo l’intervento si osserva infatti un miglioramento significativo dei sintomi urinari e della qualità di vita, misurati attraverso l’International Prostate Symptom Score (IPSS). Per quanto riguarda la funzione sessuale, gli studi disponibili indicano che nella maggior parte dei casi non si verifica un peggioramento della funzione erettile dopo l’intervento.

Tra le tecniche analizzate, la chirurgia robotica della prostata (RASP) rappresenta una delle innovazioni più avanzate della moderna urologia. Si tratta tuttavia di una procedura tecnicamente complessa, disponibile principalmente in centri altamente specializzati e nelle mani di chirurghi con grande esperienza nella chirurgia robotica urologica.

Lo studio coordinato dal Prof. Mauro Gacci e dal suo gruppo di ricerca contribuisce a chiarire il ruolo delle tecniche chirurgiche più moderne nel trattamento della prostata ingrossata, evidenziando come la scelta dell’intervento debba essere personalizzata per ogni paziente, in base alle caratteristiche cliniche e all’esperienza del team chirurgico.

Riferimento: https://www.nature.com/articles/s41391-025-00973-w