Chirurgia per l'incontinenza urinaria e uroginecologia
Sling · TVT-O · Colposacropessi robotica · AMS 800 · Bulking agent
L'incontinenza urinaria e il prolasso degli organi pelvici sono condizioni ad alta prevalenza — interessano il 25–45% delle donne adulte e una quota crescente di uomini, soprattutto dopo prostatectomia radicale — che impattano profondamente sulla qualità di vita. Quando la rieducazione pelvi-perineale e la terapia farmacologica risultano insufficienti, le opzioni chirurgiche offrono soluzioni efficaci e durature, con tecniche mini-invasive oggi di riferimento internazionale.
Classificazione dell'incontinenza urinaria e logica terapeutica
L'incontinenza urinaria si distingue in tre forme principali in base al meccanismo fisiopatologico: da sforzo (SUI — stress urinary incontinence), caratterizzata dalla perdita involontaria di urina durante attività che aumentano la pressione addominale (tosse, starnuto, sforzo fisico); da urgenza (OAB — overactive bladder), sostenuta da iperattività del muscolo detrusore con urgenza minzionale imperativa; e mista, che associa entrambe le componenti. La distinzione è clinicamente fondamentale perché le opzioni terapeutiche — farmacologica, riabilitativa e chirurgica — sono specifiche per ciascun tipo.
Il prolasso degli organi pelvici (POP) — discesa della vescica (cistocele), dell'utero, del retto (rettocele) o della cupola vaginale nelle donne già isterectomizzate — è frequentemente associato all'incontinenza da sforzo e richiede un approccio terapeutico che consideri entrambe le condizioni. La colposacropessi è la procedura chirurgica di riferimento per il prolasso di grado avanzato.
Incontinenza da sforzo post-prostatectomia
Sling uretrale maschile
Advance XP · AdVance Male Sling
Lo sling uretrale maschile (nella versione più diffusa Advance XP, AMS) è un nastro sintetico in polipropilene monofilamento che viene posizionato sotto l'uretra bulbare attraverso tre piccole incisioni perineali. A differenza dello sfintere artificiale, il meccanismo d'azione non è occlusivo ma correttivo: il nastro riposiziona l'uretra membranosa nella sua sede anatomica originale, compensando il deficit di supporto determinato dalla prostatectomia radicale.
È indicato nei pazienti con incontinenza da sforzo lieve-moderata post-prostatectomia (fino a 3–4 pannolini al giorno), con sfintere uretrale residuo funzionante e senza pregressa radioterapia pelvica. La semplicità tecnica rispetto allo sfintere artificiale, l'assenza di componenti meccaniche e il recupero rapido lo rendono la prima scelta nei pazienti con incontinenza non severa.
Indicazioni cliniche
- Incontinenza da sforzo lieve-moderata post-prostatectomia radicale (<3–4 pad/die)
- Sfintere uretrale residuo funzionante (dimostrato all'urodinamica)
- Assenza di pregressa radioterapia pelvica
- Assenza di stenosi uretrale post-operatoria
- Paziente con buona compliance e aspettativa di recupero rapido
Fasi principali della procedura
- Incisione perineale mediana e due incisioni accessorie bilaterali
- Dissezione del bulbo uretrale e posizionamento dello sling sotto l'uretra bulbare
- Passaggio degli aghi di posizionamento attraverso le fosse otturatorie
- Tensionamento calibrato del nastro su calibratore uretrale
- Verifica della continenza intraoperatoria e chiusura delle incisioni
Recupero rapido
Assenza di componenti meccaniche da gestire. Dimissione in day surgery o dopo una notte. Nessun apprendimento richiesto al paziente.
Reversibile
In caso di insuccesso o ritenzione, il nastro può essere allentato o rimosso chirurgicamente senza compromettere la possibilità di successivo sfintere artificiale.
Successo nel paziente giusto
Nei pazienti selezionati con incontinenza lieve-moderata, i tassi di continenza sociale o completa raggiungono il 65–70% a 2 anni.
Incontinenza da sforzo femminile
TVT-O e sling medio-uretrale femminile
Tension-free Vaginal Tape — Obturator route
Il nastro medio-uretrale (mid-urethral sling) per via trans-otturatoria (TVT-O) è la procedura chirurgica di riferimento per l'incontinenza urinaria da sforzo femminile secondo le linee guida EAU e NICE. Un nastro sintetico in polipropilene monofilamento di tipo 1 viene posizionato senza tensione al di sotto dell'uretra media attraverso due piccole incisioni vaginali e due incisioni cutanee mediali alle cosce, con accesso passante attraverso il forame otturatorio.
Il nastro ricrea il supporto del terzo medio dell'uretra, ripristinando la coaptazione uretrale durante gli sforzi. L'assenza di tensione sul nastro (tension-free) è il principio tecnico fondamentale: il nastro non comprime l'uretra a riposo ma ne stabilizza il terzo medio durante gli incrementi di pressione addominale.
Indicazioni cliniche
- Incontinenza urinaria da sforzo femminile di grado lieve-severo
- Insufficienza del supporto uretrale documentata clinicamente o all'urodinamica
- Fallimento della rieducazione pelvi-perineale dopo adeguato ciclo (≥3 mesi)
- Incontinenza mista con componente da sforzo predominante
Varianti tecniche disponibili
- TVT-O (trans-otturatorio) — accesso inside-out per via trans-otturatoria bilaterale. Riduce il rischio di lesioni vescicali rispetto alla via retropubica
- TVT retropubico — accesso retropubico con ago di Stamey. Indicato in casi selezionati con deficit sfinterico intrinseco
- Minisling (TVT-Secur, Ophira) — nastro di lunghezza ridotta con ancoraggi fissi. Procedura più breve, indicata in pazienti selezionate
Risultati a lungo termine
Il TVT-O ha una delle più ampie basi di evidenza in chirurgia uroginecologa. I dati di follow-up a 10–15 anni documentano tassi di continenza oggettiva superiori all'80% e tassi di soddisfazione del paziente superiori all'85%. Le complicanze maggiori — perforazione vescicale, erosione del nastro, dolore cronico — sono rare (<2%) con le reti di polipropilene monofilamento tipo 1 di nuova generazione.
Prolasso degli organi pelvici — chirurgia robotica
Colposacropessi robotica
Robot-Assisted Sacrocolpopexy
La colposacropessi è la procedura chirurgica con i migliori risultati anatomici e funzionali a lungo termine per il trattamento del prolasso apicale della volta vaginale (stadio II–IV) e del prolasso uterino. Consiste nel fissare la cupola vaginale (nelle donne già isterectomizzate) o il collo dell'utero al legamento longitudinale anteriore del sacro (S1–S2) mediante una mesh in polipropilene che ripristina il supporto apicale della parete vaginale posteriore e anteriore.
L'approccio robotico con sistema Da Vinci Xi consente di eseguire questa procedura attraverso 4–5 piccole incisioni addominali, con visione tridimensionale ad alta definizione nella pelvi profonda. Rispetto alla colposacropessi aperta, l'approccio robotico riduce la perdita di sangue, la degenza e il dolore post-operatorio mantenendo equivalenza anatomica e funzionale documentata nei trial randomizzati.
Indicazioni cliniche
- Prolasso apicale (cupola vaginale o utero) stadio II–IV (POP-Q)
- Cistocele di grado significativo in associazione al prolasso apicale
- Recidiva dopo chirurgia vaginale per prolasso
- Pazienti sessualmente attive (preservazione anatomia vaginale)
- Pazienti con incontinenza da sforzo associata (sling concomitante)
- Prolasso sintomatico con impatto sulla qualità di vita documentato
Fasi principali della procedura
- Docking del robot, accesso al retroperitoneo e apertura del promontorio sacrale
- Dissezione dello spazio vescico-vaginale e retto-vaginale
- Posizionamento delle mesh su parete vaginale anteriore e posteriore
- Ancoraggio al legamento longitudinale anteriore del sacro con punti non riassorbibili
- Peritonizzazione della mesh e chiusura dello spazio retroperitoneale
- Sling medio-uretrale concomitante (se incontinenza da sforzo associata)
Isteropessi vs colposacropessi post-isterectomia
In presenza di prolasso uterino, la colposacropessi può essere preceduta da isterectomia laparoscopica-robotica nello stesso atto operatorio, oppure, nelle pazienti che desiderano preservare l'utero, può essere eseguita come isteropessi sacrale — sospensione dell'utero al sacro mantenendo l'organo in sede. L'isteropessi è un'opzione emergente supportata da dati favorevoli in pazienti selezionate, con risultati anatomici equivalenti e minore morbidità rispetto all'isterectomia contestuale.
Visione robotica nella pelvi profonda
La visione 3D ×10 e la libertà di movimento degli strumenti rendono l'approccio robotico superiore alla laparoscopia convenzionale nella pelvi profonda.
Risultati anatomici duraturi
Tasso di correzione anatomica superiore al 90% a 5 anni, significativamente più alto rispetto alla chirurgia vaginale con punti di sospensione.
Concomitanza con sling
Lo sling medio-uretrale può essere posizionato nella stessa seduta operatoria se è presente incontinenza da sforzo associata al prolasso.
Sfintere urinario artificiale
Sfintere urinario artificiale AMS 800
Artificial Urinary Sphincter — AMS 800™
Lo sfintere urinario artificiale AMS 800 (Boston Scientific) è il gold standard chirurgico per il trattamento dell'incontinenza urinaria da sforzo severa da insufficienza sfinterica intrinseca, sia nell'uomo che nella donna. È un dispositivo idraulico tricomponente — cuffia periuretrale, pompa scrotale o labiale, reservoir di pressione retropubico — che riproduce il meccanismo di apertura e chiusura dello sfintere uretrale naturale.
Il sistema mantiene la cuffia periuretrale costantemente gonfia (uretra chiusa) grazie alla pressione del reservoir. Per urinare, il paziente comprime la pompa nel sacchetto scrotale o nel grande labbro: il liquido si trasferisce dal reservoir alla pompa, la cuffia si sgonfia e l'uretra si apre per 2–3 minuti, consentendo la minzione. Dopo questo intervallo, la cuffia si rigonfia automaticamente per trasferimento passivo del liquido.
Indicazioni cliniche
- Incontinenza severa post-prostatectomia radicale (>4–5 pad/die) — indicazione principale nell'uomo
- Incontinenza da sforzo femminile con insufficienza sfinterica intrinseca documentata all'urodinamica (MUCP <20 cmH₂O)
- Fallimento di procedure precedenti (sling, TVT-O) per incontinenza
- Incontinenza da mielodisplasia, trauma spinale o altre cause neurologiche
- Incontinenza da radioterapia pelvica (con cuffia a pressione ridotta e protocollo dedicato)
Fasi principali della procedura
- Incisione perineale (uomo) o vaginale + addominale (donna)
- Dissezione circolare dell'uretra bulbare (uomo) o del collo vescicale (donna)
- Posizionamento e gonfiaggio della cuffia periuretrale alla misura corretta
- Posizionamento del reservoir retropubico e della pompa scrotale/labiale
- Connessione dei componenti e test di funzionamento intraoperatorio
- Disattivazione del dispositivo alla dimissione (attivazione a 4–6 settimane)
L'AMS 800 è l'unico dispositivo impiantabile per l'incontinenza con oltre 40 anni di follow-up clinico documentato in letteratura. Le revisioni sistematiche documentano tassi di continenza sociale (0–1 pad/die) superiori al 70–80% a 5 anni e tassi di soddisfazione del paziente dell'85–90%.
Apprendimento e gestione del dispositivo
A differenza dello sling, l'AMS 800 richiede che il paziente apprenda a utilizzare la pompa per aprire lo sfintere prima di urinare. Questa gestione attiva è accessibile alla quasi totalità dei pazienti, inclusi anziani con adeguata coordinazione manuale. Il training viene effettuato al momento dell'attivazione del dispositivo (4–6 settimane dopo l'impianto).
Terapia iniettiva periuretrale
Bulking agent periuretrale
Iniezione di agenti volumizzanti per via endoscopica
I bulking agent (agenti volumizzanti periuretrali) sono sostanze iniettate per via endoscopica nelle pareti dell'uretra prossimale o del collo vescicale con l'obiettivo di aumentare la resistenza uretrale e migliorare la coaptazione mucosale durante gli sforzi. La procedura viene eseguita in cistoscopia con ago dedicato per via transuretrale o periuretrale, in regime ambulatoriale con sola anestesia locale.
I principali agenti attualmente disponibili in Europa sono: idrogel di polidimetilsilossano (Macroplastique), microsfere di carbonio (Durasphere), acido ialuronico con destronosio (Deflux, in uscita progressiva), e gel di poliacrilamide (Bulkamid). Il Bulkamid — gel di polidimetilacrilamide al 2,5% in acqua — è oggi l'agente di riferimento grazie al profilo di biocompatibilità, alla facilità di iniezione e alla ripetibilità della procedura.
Indicazioni cliniche
- Incontinenza da sforzo femminile lieve-moderata con insufficienza sfinterica intrinseca
- Pazienti con controindicazioni chirurgiche all'anestesia generale o spinale
- Pazienti anziane con fragilità che esclude procedure più invasive
- Incontinenza da sforzo post-prostatectomia lieve, in alternativa o complemento allo sling
- Pazienti che rifiutano dispositivi impiantabili permanenti
- Incontinenza residua dopo sling o TVT-O non completamente efficaci
Fasi principali della procedura
- Anestesia locale intrauretrale con gel di lidocaina
- Introduzione cistoscopio rigido o flessibile
- Iniezione sottoepiteliale a ore 3, 9 e/o 12 a livello del collo vescicale
- Verifica endoscopica della coaptazione mucosale
- Dimissione immediata
Completamente ambulatoriale
Nessuna anestesia generale, nessun ricovero, nessun catetere. Il paziente torna alle proprie attività nello stesso giorno.
Ripetibile nel tempo
L'effetto può ridursi nel tempo per migrazione o riassorbimento parziale dell'agente. La procedura è ripetibile senza limitazioni tecniche.
Non compromette altre opzioni
Il bulking agent non preclude il successivo posizionamento di sling, TVT-O o AMS 800 in caso di risultato insoddisfacente.
Le cinque procedure a confronto
La scelta terapeutica dipende dal sesso del paziente, dal tipo e dalla severità dell'incontinenza, dalla presenza di prolasso associato e dall'idoneità alle diverse opzioni anestesiologiche.
| Procedura | Sesso | Indicazione principale | Setting | Tasso successo | Durata effetto |
|---|---|---|---|---|---|
| Sling maschile (Advance XP) | Uomo | IUS post-prostatectomia lieve-moderata (<4 pad/die) | Day surgery | 50–70% | Permanente |
| TVT-O / Sling medio-uretrale | Donna | IUS femminile — qualsiasi grado | Day surgery | 80–90% | Permanente |
| Colposacropessi robotica | Donna | Prolasso apicale stadio II–IV ± cistocele | 2–3 notti | 90–95% | Permanente |
| Sfintere artificiale AMS 800 | Uomo · Donna | IUS severa, insufficienza sfinterica intrinseca | 2–3 notti | 70–90% | 10–15 anni (meccanico) |
| Bulking agent (Bulkamid) | Donna · Uomo | IUS lieve, paziente non candidabile a chirurgia | Ambulatoriale | 40–60% | Variabile, declino nel tempo |
IUS: incontinenza urinaria da sforzo. I tassi di successo si riferiscono a casistiche di centri specializzati ad alto volume. La scelta della procedura è sempre individualizzata e concordata con il paziente dopo studio urodinamico.
FAQ

Prof. Mauro Gacci
Il Professor Mauro Gacci è Professore Associato di Urologia presso l'Università degli Studi di Firenze e Dirigente Medico presso l'AOU Careggi. L'uroginecologia e la chirurgia dell'incontinenza urinaria sono tra i principali campi della sua attività specialistica, con esperienza diretta in tutte le procedure descritte: sling maschile, TVT-O, colposacropessi robotica, sfintere urinario artificiale AMS 800 e bulking agent.
Il Prof. Mauro Gacci è primo autore delle Linee Guida della European Association of Urology (EAU) sull'incontinenza urinaria maschile, pubblicate sulla rivista internazionale European Urology con il titolo European Association of Urology Guidelines on Male Urinary Incontinence. Le Linee Guida forniscono raccomandazioni basate sulle migliori evidenze disponibili per la diagnosi e il trattamento delle diverse forme di incontinenza urinaria maschile, includendo sia le terapie conservative e farmacologiche sia le principali opzioni chirurgiche.
Riferimento scientifico: Gacci M, Sakalis VI, Karavitakis M, et al. European Association of Urology Guidelines on Male Urinary Incontinence. European Urology. 2022;82(4):387–398. PMID: 35697561. DOI: 10.1016/j.eururo.2022.05.012.
Il percorso uroginecologico di AOU Careggi è gestito in un contesto multidisciplinare che include urologi, ginecologi, fisioterapisti del pavimento pelvico e radiologi, con discussione collegiale dei casi complessi. La valutazione urodinamica è disponibile internamente e integra ogni percorso di chirurgia funzionale del basso tratto urinario.
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