Un episodio occasionale di difficoltà nell'erezione può capitare a tutti gli uomini: stanchezza, stress, preoccupazioni, consumo eccessivo di alcol o una situazione emotiva particolare possono interfe...
Dolore al perineo, tra scroto ed ano, bruciore quando si urina, fastidio durante o dopo l'eiaculazione, senso di pesantezza pelvica e bisogno frequente di andare in bagno. Molti uomini con questi sint...
“Professore, a che età devo iniziare a controllare il PSA?” È probabilmente una delle domande più frequenti durante una visita urologica. La risposta corretta oggi non è semplicemente “dopo i 50 anni”...
Chi ha avuto almeno una volta una colica renale difficilmente la dimentica. Il dolore può comparire improvvisamente al fianco e irradiarsi verso l'inguine, spesso accompagnato da nausea, vomito e talv...
Bruciore quando si urina, bisogno di andare continuamente in bagno, urgenza e fastidio nella parte bassa dell'addome. Sono sintomi che molte donne conoscono bene e che, dopo il periodo estivo, possono...
Prostata ingrossata: non è solo una questione di età. Per anni è stata considerata una condizione “inevitabile”. Oggi sappiamo che non è così semplice.
L’Antigene prostatico specifico (PSA: Prostatic specific antigen) è un marcatore tissutale prostatico. Un PSA alto spaventa. Ed è comprensibile: è uno de...
Il tumore del testicolo è la neoplasia più frequente nei giovani adulti e, nella maggior parte dei casi, viene trattato con l’orchiectomia radicale, cioè la rimozione completa del testicolo colpito. Q...
L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una delle patologie urologiche più comuni negli uomini. Quando la prostata aumenta molto di volume può causare importanti disturbi urinari, come difficoltà a ur...
Con l’avvio dei lavori per la trasformazione dell’ex ospedale di Villa Monna Tessa in un grande studentato universitario, Firenze restituisce alla città uno spazio storico aprendolo a una nuova funzio...
Feste, calici e salute: come vivere le bollicine con equilibrio
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C’è qualcosa nelle bollicine che da sempre affascina: il tintinnio dei calici, la schiuma leggera, quel senso di festa che un calice porta con sé. Ma dietro l’euforia del primo sorso, molti uomini si chiedono: “Fa bene o fa male rispetto al vino bianco o rosso?” La verità è che il punto non è tanto cosa beviamo, quanto come e quando lo beviamo. Le bollicine hanno un carattere tutto loro. Basta un calice per percepire la differenza: il vino sembra più vivo, più immediato. L’effervescenza accelera leggermente l’assorbimento dell’alcol, motivo per cui alcuni avvertono prima quella sensazione di leggerezza alla testa rispetto ai vini fermi. Ma al di là di questo effetto iniziale, ciò che davvero conta per la salute maschile è il modo in cui questo rituale si inserisce nella vita quotidiana: non il brindisi in sé, ma la regolarità, le quantità, l’intento con cui si beve. Quando parliamo di salute dell’uomo — metabolismo, cuore, stomaco e intestino, fino alle piccole “noie” della prostata e della sfera sessuale — non è certo il tipo di vino a creare la differenza. Champagne, vino fermo o Prosecco sono solo tre modi diversi di brindare. A incidere davvero sono le nostre abitudini: ciò che mangiamo, quanta attività fisica facciamo, e soprattutto il ritmo con cui consumiamo l’alcol. Il rosso gode della fama di essere più sano grazie ai polifenoli, il bianco sembra più leggero, le bollicine più innocue. Ma nessuna di queste bevande è di per sé una cura né un pericolo: è l’uso che ne facciamo a determinarne l’impatto. Le bollicine, però, hanno un pregio concreto: nelle versioni Brut o Extra Brut il contenuto di zuccheri è molto basso, spesso inferiore a quello di molti bianchi. Un vantaggio per chi vuole tenere sotto controllo peso e glicemia. E soprattutto, le bollicine danno il meglio quando vengono gustate con lentezza. Il loro aroma delicato, la freschezza, la naturale eleganza del calice scoraggiano i sorsi impulsivi. Un solo bicchiere, sorseggiato con calma e magari durante un pasto, è sufficiente per godersi il momento senza alcun impatto significativo sulla salute: né sul cuore, né sulla prostata, né sul metabolismo. In definitiva, non è la bevanda in sé a creare problemi, ma l’eccesso, la fretta o l’abitudine a bere fuori dai pasti. Il punto è semplice: un calice di bollicine può essere un piacere sereno, perfetto per un brindisi di festa o un’occasione speciale, purché sia gustato con lentezza, moderazione e consapevolezza.
Referenza: World Health Organization. Global Status Report on Alcohol and Health. Geneva: World Health Organization.