Tumore prostata: i primi sintomi
Featured

Tumore prostata: i primi sintomi

Tumore alla prostata: perché spesso non dà sintomi?

La maggior parte dei pazienti colpiti da una neoplasia prostatica non mostra alcun sintomo urinaro. Perchè?


Dove nasce e si sviluppa il tumore

La maggior parte dei tumori prostatici nasce e cresce nella zona periferica della ghiandola, quella più lontana dall’uretra (il canale attraverso cui passa l’urina per uscire dalla vescica), 

Questo significa che:

  • non comprime subito l’uretra (e quindi non da sintomi ostruttivi, come il basso getto d’urina)

  • non comprime il collo vescicale (e quindi non da sintomi irritativi, come la minzione frequente)

Quindi: nella maggior parte dei casi, nessun sintomo iniziale


I sintomi quando compaiono?

Nelle forme avanzate, quando la malattia progredisce, possono comparire:

  • difficoltà a urinare (la malattia si è spostata anche nella zona centrale)

  • sangue nelle urine o nello sperma (dovuta ad un’infiltrazione massiva del tessuto ghiandolare)

  • dolore osseo (in fase avanzata, per la comparsa di metastasi a distanza) 


Il legame con l’infiammazione

Spesso in caso di infiammazione il paziente ha sintomi urinari severi e tra i vari esami effettua anche il controllo del PSA che risulta in questi casi elevato. Nella maggior parte dei casi si tratta solamente di una patologia non oncologica da trattare, ma semplicement di infiammazione o ingrossamento della prostata.

Tuttavia, alcune ricerche del gruppo del Prof. Gacci, pubblicate su riviste internazionali, suggeriscono che l’infiammazione cronica possa rappresentare un elemento chiave nel microambiente prostatico, contribuendo, in alcuni casi, alla nascita ed alla progressione della patologia tumorale.


Diagnosi: quando escludere il tumore

Proprio perché i sintomi sono poco affidabili, è necessario escludere la presenza di un tumore, basandosi su:

  • anamnesi

  • esplorazione rettale 

  • PSA (totale, libero, rapporto)

  • risonanza magnetica prostatica multiparametrica

L’urologo, basandosi su questo percorso diagnostico, è in grado di identificare i casi sospetti ed indirizzarli ad una biopsia, anche se del tutto asintomatici. 

La maggior parte dei tumori prostatici viene quindi diagnosticata in pazienti asintomatici, spesso durante controlli di routine per altre patologie o in pazienti con sintomatologia urinaria legata all’ingrossamento o all’infiammazione della prostata. 


Riferimenti

Gacci M. et al., 2013