L'ematuria è la presenza di sangue nelle urine, che può essere visibile ad occhio nudo (macroematuria) o rilevata solo tramite esame microscopico delle urine (microematuria).
Dai riscontri effettuati dagli urologi di Firenze, si stima che circa il 2-3% della popolazione adulta presenti almeno un episodio di macroematuria nel corso della vita. Tuttavia, la prevalenza di microematuria, rilevabile solo tramite esami di laboratorio, è molto più alta e può interessare dal 10% al 20% della popolazione adulta, specialmente nei soggetti più anziani.
Il sanguinamento che porta ad ematuria può originare da qualsiasi parte del tratto urinario, come reni, ureteri, vescica, prostata ed uretra, e può manifestarsi come un episodio isolato o ricorrente. Il colore delle urine può dipendere dalla quantità di sangue e dalla durata del sanguinamento, variando da rosso intenso (ematuria franca) a tonalità più scure, come marrone o "marsala".
Le cause dell'ematuria sono molteplici e vanno da semplici infezioni delle vie urinarie, a passaggio di calcoli attraverso l’apparato urinario, a traumi e patologie oncologiche (come i tumori dei reni, degli ureteri o della vescica), fino a fattori esterni come farmaci o alimenti. Nei maschi anziani l’ematuria può dipendere da un significativo ingrossamento della prostata. In alcuni casi, l'urina può apparire rossastra per motivi non legati a ematuria, come le mestruazioni o l'assunzione di certi cibi o farmaci.
Per diagnosticare la causa dell'ematuria, lo specialista urologo richiede solitamente un esame delle urine, spesso associato ad un esame specifico delle urine detto “citologia urinaria su 3 campioni”. e ulteriori accertamenti, attraverso tecniche di imaging come l’ecografia o la TAC con il mezzo di contrasto o strumentali come la cistoscopia o l’uretero-renoscopia.
Il trattamento dell’ematuria, dipende dalla risoluzione della causa sottostante: antibiotici per infezioni, rimozione dei calcoli renali, o interventi chirurgici endoscopici o robotici per problematiche più gravi come le neoplasie.
L'ematuria, seppur talvolta benigna, non deve essere mai sottovalutata dal paziente, che deve immediatamente parlarne con il proprio medico di famiglia che provvederà ad inviarlo all’urologo per raggiungere velocemente la diagnosi ed impostare la terapia adeguata.
Riferimento: https://www.msdmanuals.com/it/casa/patologie-delle-vie-urinarie-e-dei-reni/sintomi-delle-patologie-delle-vie-urinarie-e-dei-reni/sangue-nelle-urine